Alternativa a BIM 360: una piattaforma BIM collaborativa adatta ai progetti di costruzione francesi
BIM 360, oggi Autodesk Construction Cloud, è una delle piattaforme BIM più conosciute sul mercato. Ma per gran parte dei team di costruzione francesi è anche una soluzione percepita come troppo complessa, troppo costosa e troppo legata all'ecosistema Autodesk. Quando il vostro progetto non richiede le funzionalità di una grande azienda internazionale, non dovete subire la configurazione di uno strumento sovradimensionato. Esistono alternative più calibrate sulla realtà del mercato francese.
Perché molti team cercano un'alternativa a BIM 360
Autodesk Construction Cloud è una piattaforma potente, progettata per i grandi progetti internazionali e per le organizzazioni già fortemente strutturate attorno agli strumenti Autodesk. Ma gran parte dei progetti di costruzione in Francia non corrisponde a questo profilo:
- Uno strumento sovradimensionato: un progetto di medie dimensioni (ristrutturazione di una scuola, impianto sportivo, riqualificazione di uffici) non ha bisogno di tutti i moduli di una piattaforma enterprise.
- Esigenze essenziali: centralizzare i modelli, condividere i documenti, gestire le validazioni e collaborare in modo efficace, senza un'architettura software complessa.
- La sovranità dei dati: BIM 360 e Autodesk Construction Cloud sono soluzioni americane i cui dati sono ospitati su server soggetti al diritto statunitense, in particolare al Cloud Act. Per i progetti pubblici e le infrastrutture sensibili, ciò è incompatibile con i requisiti di sovranità digitale degli acquirenti pubblici francesi.
- La dipendenza dall'ecosistema Autodesk: una piattaforma che si integra meglio con Revit che con gli altri software crea un attrito quotidiano per i team che lavorano con ArchiCAD, Allplan o altri strumenti.
I criteri per scegliere un'alternativa adatta
Prima di scegliere, chiarite le vostre reali esigenze. Per la maggior parte dei progetti si tratta di centralizzare modelli e documenti, gestire i diritti di accesso per ciascun partecipante, tracciare le versioni, organizzare la validazione dei documenti e tenere traccia degli scambi. I criteri che spesso fanno la differenza:
- La localizzazione dei dati: per i progetti pubblici o sensibili, l'hosting in Francia sotto il diritto francese è spesso irrinunciabile.
- La compatibilità openBIM: una piattaforma che gestisce nativamente il formato IFC garantisce l'interoperabilità tra i software di tutti i partecipanti, senza favorire alcun produttore.
- La facilità di adozione: una piattaforma adottata rapidamente da tutti i partecipanti è più efficace di una soluzione potente ma complessa da configurare.
- Il rapporto funzionalità/costo: per progetti di medie dimensioni, pagare funzionalità enterprise che non si usano non ha senso.
- La legittimità nel settore: una piattaforma sostenuta da un attore riconosciuto delle costruzioni in Francia offre garanzie sull'adeguatezza dello strumento alle pratiche locali.
L'openBIM come fondamento di una collaborazione senza barriere software
Uno dei rimproveri più frequenti rivolti a BIM 360 è che si integra in modo più fluido con Revit che con gli altri strumenti del mercato. È un vantaggio quando tutti i partecipanti lavorano con Autodesk, ma una fonte di attriti quando le discipline usano software diversi, che è la realtà della maggior parte dei cantieri francesi.
Un'alternativa basata sugli standard openBIM risolve il problema alla radice. Il formato IFC, mantenuto da buildingSMART International, è compatibile con la quasi totalità dei software BIM: una piattaforma che si basa sull'IFC accoglie i modelli di qualsiasi software senza perdita di informazioni e senza avvantaggiare un produttore. Negli appalti pubblici, dove i capitolati indicano esplicitamente l'IFC come formato di consegna, risponde nativamente a questo requisito, senza conversioni aggiuntive.
Sovranità dei dati, un vantaggio decisivo per i progetti francesi
La localizzazione dei dati pesa sempre di più nelle decisioni di acquisto software delle organizzazioni francesi, pubbliche e private.
- Nessuna esposizione al Cloud ActAdottato nel 2018, il Cloud Act statunitense consente alle autorità americane di accedere ai dati archiviati su server gestiti da aziende americane, indipendentemente dal luogo fisico di hosting. Una piattaforma ospitata in Francia e gestita sotto il diritto francese elimina questo rischio per i modelli di edifici pubblici o di infrastrutture sensibili.
- Dati soggetti al diritto francese ed europeoI dati restano sul territorio nazionale, soggetti al diritto francese e al GDPR, senza esposizione a normative extraterritoriali. È una garanzia che gli attori degli appalti pubblici e delle infrastrutture strategiche non possono trovare presso Autodesk.
- Un vantaggio nelle gare d'appaltoGli acquirenti pubblici inseriscono sempre più spesso criteri di sovranità digitale. Una piattaforma ospitata in Francia facilita la risposta a questi requisiti e rafforza la posizione del raggruppamento candidato.
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Cosa deve offrire concretamente una buona piattaforma BIM collaborativa
Al di là della sovranità e dell'interoperabilità, un'alternativa efficace a BIM 360 deve coprire le funzionalità operative di tutti i giorni:
- Gestione documentale centralizzata: archiviazione strutturata di elaborati, modelli e documenti tecnici, versioning automatico, diritti di accesso per ruolo e per progetto.
- Visualizzatore BIM integrato: tutti i partecipanti, anche chi non ha una licenza di software BIM, consultano i modelli IFC da un browser, annotano gli elementi da modificare e collaborano sul modello.
- Validazione degli elaborati e flussi di approvazione: un processo di validazione strutturato, con piena tracciabilità delle decisioni, limita i rischi contrattuali e sostituisce i fogli Excel e le catene di e-mail ancora diffusi in molti cantieri.
Kroqi, l'alternativa a BIM 360 pensata per il mercato francese
Kroqi è la piattaforma BIM collaborativa sviluppata dal Centre Scientifique et Technique du Bâtiment (CSTB). È un'alternativa diretta a BIM 360 per i team francesi che cercano uno strumento semplice, aperto e sovrano, basato sugli standard openBIM e sul formato IFC.
Kroqi centralizza modelli, documenti e scambi in un unico spazio di progetto, con un visualizzatore BIM integrato accessibile a tutti i partecipanti senza installare alcun software. La gestione delle validazioni degli elaborati, l'archivio elaborati e gli strumenti di collaborazione attorno al modello coprono le esigenze della grande maggioranza dei progetti. L'hosting dei dati in Francia è nativo, non un'opzione a pagamento.
Che stiate sostituendo BIM 360 su un progetto in corso o che scegliate il vostro strumento già in fase di risposta a un bando di gara, Kroqi offre una presa in mano rapida, la compatibilità con tutti i software BIM del mercato e una totale indipendenza dall'ecosistema Autodesk.