Tutto sul piano BIM
Il piano BIM definisce ruoli, scambi e standard per ottimizzare la gestione e la qualità dei dati BIM.
Per essere efficace, l’implementazione di una strategia di modellazione delle informazioni dell’edificio richiede uno zoccolo solido. Un riferimento comune per definire le modalità di collaborazione tra gli intervenienti e assicurare la conformità dei deliverable. È proprio il ruolo del piano BIM. Cosa deve contenere? Chi lo redige? Kroqi ti spiega tutto sul tema.
Cos’è un piano BIM?
Definizione e obiettivi del piano di gestione BIM (BEP)
Il piano di gestione BIM, o BIM Execution Plan (BEP), è un documento imprescindibile per ogni progetto in relazione al BIM. Definisce le aspettative reciproche dei diversi attori coinvolti, il loro ruolo e l’evoluzione di quest’ultimo lungo tutte le fasi del progetto. Concretamente, spiega chi deve fare cosa ed entro quale termine.
A cosa serve in un progetto di costruzione o di infrastruttura?
Il piano BIM ha un ruolo essenziale nelle costruzioni. Garantisce l’allineamento dell’insieme dei partecipanti al progetto attorno a obiettivi precisi e a una metodologia comune. L’interesse? Ottimizzare la collaborazione, migliorare la qualità e il dettaglio del modello 3D e assicurare l’accessibilità e l’aggiornamento delle informazioni per tutti gli attori coinvolti.
Differenza tra piano BIM iniziale (pre-contrattuale) e piano BIM di progetto
Il piano BIM iniziale, altrimenti detto convenzione BIM, è un documento utilizzato in fase di gara. Funge da base per i fornitori per dimostrare la propria capacità di rispondere ai bisogni del cliente. Integra anche elementi sulle fasi di progettazione.
Il piano BIM di progetto, invece, interviene dopo l’aggiudicazione e ha valore contrattuale. Riprende le informazioni del piano BIM iniziale, ma vi aggiunge numerosi dettagli importanti per la gestione del costruito lungo tutto il progetto di costruzione.
Perché è essenziale in un percorso BIM?
Coordinare gli attori attorno a un riferimento comune
È la missione principale del piano BIM: facilitare la sincronizzazione dei partecipanti al progetto proponendo un riferimento comune. Nei fatti, ciò significa fissare standard di modellazione e di scambio condivisi da tutti.
Definire le modalità di collaborazione e di scambio dei dati
La collaborazione è al cuore del percorso BIM. Per assicurare uno scambio di dati efficace lungo tutto il progetto, il piano BIM specifica i formati di file autorizzati e i processi di aggiornamento e validazione delle modifiche. Definisce anche gli accessi.
Assicurare la qualità e la conformità dei deliverable BIM
La committenza deve definire i criteri di conformità dei deliverable per ogni fase del progetto. Inserisce queste informazioni nel piano BIM, affinché la direzione lavori possa integrare le informazioni tecniche pertinenti.
Cosa contiene un piano BIM?
Il piano BIM presenta tutti gli aspetti di un progetto legato alla modellazione delle informazioni dell’edificio. Integra, anzitutto, gli obiettivi BIM del progetto (livello di dettaglio atteso, usi previsti, gestione futura), oltre al ruolo e alle responsabilità di ciascun interveniente (consulente BIM, BIM manager, modellatore, coordinatore).
Definisce anche gli elementi tecnici necessari a una sincronizzazione efficace, lungo tutto il processo BIM. Formato di scambio (IFC, DWG, RVT), piattaforme di coordinamento BIM (BIM 360, Trimble Connect, BIMcollab), software di modellazione da utilizzare (Revit, ArchiCAD), standard da rispettare (norma ISO 19650). Il documento deve essere esaustivo su questo tema.
Infine, dettaglia tutto ciò che riguarda il ciclo di vita dei modelli, dalla creazione alla consegna. Propone anche una procedura di verifica affidabile per assicurare la qualità dei deliverable.
Chi redige il piano BIM e in quale momento?
La redazione del piano BIM è generalmente assicurata dal consulente BIM della committenza. Il suo compito consiste nel tradurre le aspettative della committenza in materia di BIM in requisiti tecnici applicabili.
Il BIM Manager può essere coinvolto anch’esso nel processo di creazione. Apporta la sua esperienza dei progetti BIM e, soprattutto, i vincoli del suo team. Per esempio, può suggerire strumenti tecnici con cui i suoi collaboratori hanno maggiore padronanza.
Tuttavia, la scelta finale spetta alla committenza e al suo consulente BIM.
Fasi di redazione: dalla progettazione all’esecuzione
- Delimitazione del progetto BIM e delle sue applicazioni, identificazione degli obiettivi da raggiungere.
- Definizione dei ruoli dei membri del team, delle loro responsabilità, dei livelli di competenza e di accesso.
- Regole di modellazione e standard di elaborazione del modello digitale e della sua evoluzione.
- Definizione delle regole di scambio all’interno del progetto e delle modalità di condivisione dei dati.
Esempi e modelli di piani BIM
Struttura tipo di un piano BIM secondo la norma ISO 19650
Un piano BIM deve essere strutturato secondo una metodologia chiara e precisa per facilitarne la comprensione. Ecco la struttura che consigliamo:
- Informazioni sul progetto: dettagli generali come il riferimento del progetto, il nome, l’indirizzo/localizzazione del cliente e una breve descrizione.
- Gestione BIM: l’obiettivo, le applicazioni e l’aggiornamento del piano lungo tutto il progetto.
- Processi di collaborazione: gestione delle informazioni collaborative, pianificazione delle riunioni, menzione delle risorse di collaborazione (Common Data Environment).
- Requisiti di modellazione: standard di modellazione, controllo della qualità del modello 3D.
- Condivisione e sviluppo del modello: libreria di oggetti del progetto, protocollo di condivisione.
- Documenti di riferimento: documenti associati alla gestione BIM.
È possibile trovare modelli di piani BIM scaricabili direttamente su internet.
Casi concreti di piani BIM in progetti reali
I piani BIM integrano diversi elementi, in funzione dei vincoli di ogni progetto.
Prendiamo l’esempio del BIM per la ristrutturazione storica. In questo contesto, la sfida consiste nel tenere conto degli elementi del costruito da preservare e di quelli da ricostruire. L’accento deve essere posto sulla precisione con un livello di sviluppo (LOD) elevato.
Con un progetto BIM più classico, come la costruzione di un ospedale, il piano BIM deve integrare controlli quotidiani dei conflitti per assicurare il coordinamento con il grandissimo numero di corpi di mestiere coinvolti.
Buone pratiche per un piano BIM efficace
Coinvolgere i giusti attori fin dall’inizio
La redazione di un piano BIM richiede l’intervento di diversi soggetti. Deve riunire consulente BIM, BIM Manager, architetti e studi di progettazione fin dalla fase iniziale per anticipare i vincoli incontrati da ogni corpo coinvolto.
Aggiornare il piano in funzione dell’evoluzione del progetto
Un piano BIM non è una struttura statica, deve evolvere lungo tutto il progetto in funzione dei nuovi vincoli incontrati. Per esempio, se una fase del processo non è stata completata nei tempi attesi, questo elemento deve essere aggiornato nelle fasi successive. Anche le modifiche dei dati del modello non previste devono essere integrate.
Utilizzare un linguaggio chiaro e strutturato
Può sembrare ovvio, ma il piano deve essere ben strutturato e redatto in un linguaggio chiaro per tutti gli intervenienti. È preferibile utilizzare il vocabolario più preciso possibile per evitare rischi di malintesi. Un piano troppo vago, per esempio, non permetterà ai diversi attori di delimitare con precisione le proprie responsabilità.
FAQ sul piano BIM
Il piano BIM è obbligatorio in tutti i progetti?
Il piano BIM fa parte integrante del processo di gestione delle informazioni dell’edificio. Si può tranquillamente mettere a punto un altro tipo di documento meno dettagliato, ma ciò nuocerà inevitabilmente alla dinamica del progetto.
Qual è la differenza tra il piano BIM e la carta BIM?
La principale differenza tra il piano BIM e la carta BIM è cronologica. La carta BIM è utilizzata in fase di gara con il capitolato, mentre il piano BIM interviene dopo la contrattualizzazione. Integra anche molti più dettagli della carta.
Chi valida il piano BIM in un progetto collaborativo?
Il piano BIM è validato dal consulente BIM e dalla committenza. Tuttavia, deve tenere conto delle osservazioni del manager e del coordinatore.
Serve un software specifico per redigere un piano BIM?
Non necessariamente, nella maggior parte dei casi, un software di videoscrittura (Microsoft Word, Google Docs o LibreOffice Writer) basta. Tuttavia, per migliorare la fluidità degli scambi sul documento, strumenti di gestione di progetto come Notion possono rivelarsi utili. Software BIM come Autodesk BIM 360 Docs, Trimble Connect o BIMcollab integrano nativamente una soluzione di gestione documentale.
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